Papà oggi è la tua festa !

19 Marzo 2017

A 10 anni lo vedi come l’uomo più forte del mondo. A 20 pensi che non capisca nulla, con lui non sei d’ accordo su niente. A 30 cominci a pensare che forse sei tu a non capire un cavolo. A 40 vai a trovarlo perché qualcosa di utile e interessante te la dice sempre. A 50 ogni volta che lo vedi e pensi agli anni passati  viene una dolce malinconia dei momenti trascorsi insieme.

 

Le Origini

Sembra che la festa sia stata celebrata per la prima volta intorno al 1900 in America quando una ragazza decise di dedicare un giorno speciale al proprio padre. Oggi in Italia si festeggia il 19 marzo ma originariamente ricorreva nel mese di giugno in concomitanza con il compleanno del Signor Smart al quale fu dedicata per la prima volta. Una volta giunta in Italia si decise che sarebbe stato più giusto festeggiarla il giorno di San Giuseppe. Poiché la celebrazione coincide con la fine dell’inverno si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria. In questi giorni, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi ed enormi cataste di legna vengono accese.

Ciò che fa di te un uomo, non è generare un figlio ma saperlo crescere

Il papà di un tempo

Fino alla metà del ventesimo secolo, il ruolo del padre era essenzialmente normativo, un esercizio indiscusso di autorità, mediato dalla figura materna, che faceva da tramite. La presenza del padre nella vita dei figli, almeno fino a quando questi non diventavano adulti , era marginale e la sua effettiva presenza nella loro vita era scarsa. Esisteva la figura del “padre padrone” che aveva il compito di lavorare e mantenere economicamente la famiglia.In corrispondenza con l’evoluzione della figura femminile nella società, l’importanza paterna è stata ampiamente compresa e riconosciuta.

Ho sempre desiderato vestirmi da eroe,ma i vestiti di mio padre mi vanno larghi.

Il papà di oggi

Oggi si vedono padri che cambiano i pannolini ai figli o portano a spasso il piccolo nel passeggino, cosa fino a qualche decennio fa totalmente improbabile. Padri che si interessano al benessere dei propri figli.Queste cose sembreranno normali per chi è nato dopo questa evoluzione, eppure non lo erano fino a poco tempo fa.

Tutti abbiamo un papà

Non esiste una persona sulla faccia della terra che non abbia un papà, questo è scontato. Biologicamente parlando questa è una regola, come esseri formati da un insieme di geni maschili e femminili, siamo creature nate fondendo queste due parti. Chi ha il padre, chi lo ha perso, chi non lo considera, chi non lo conosce, chi lo ha voluto dimenticare, chi ha più di un papà, chi lo detesta, chi lo ama… insomma tutti quanti abbiamo un papà e lo possiamo trovare nel posto più vicino possibile, nel nostro cuore. A volte succede che i papà si odino, magari non abbiamo compreso dei loro atteggiamenti, magari i papà non comprendono i nostri e si creano degli scontri, ma in qualsiasi direzione andiamo, il papà sarà sempre dentro di noi, non lo possiamo cancellare! Noi siamo anche per metà il nostro papà.

Bimbi, regalate abbracci ai vostri papà.
Saranno tra le cose che rimpiangerete quando non potrete più farlo.

Papà per metà

Accade spesso che ci siano delle incomprensioni per cui c’è chi decide di allontanarsi dal papà. A volte passano anni o addirittura una vita intera a covare rancori e dissapori. Per quanto possa dar fastidio a chi prova queste emozioni per il proprio padre, ricordatevi che voi siete al mondo anche grazie a lui! Ci sono, certo, situazioni difficili che non sempre si possono sistemare con il dialogo e la comprensione, ma molte volte gli screzi vengono amplificanti dalla mancanza di buona volontà di mettersi in discussione. Abbiamo mai provato a metterci nei panni del papà con cui non parliamo? A vedere le cose dal suo punto di vista? A volte una domanda in più che ci possiamo fare può portare a un grande passo evolutivo per tutti.

Mio padre mi ha fatto il più bel regalo che qualcuno poteva fare a un’altra persona:

ha creduto in me

Errori da papà

-Papà che si pone nei confronti dei figli come compagno di gioco e rinuncia ai suoi doveri educativi.  Succede spesso che il ruolo del papà venga confuso ed egli diventi amico dei figli. Un padre però ha il compito di educare e deve avere la forza di prendere decisioni a volte anche “impopolari” , questo un amico non lo può fare!

-Papà autoritario ma non autorevole . Al contrario del padre “amico”, il papà autoritario usa durezza e distacco emotivo per far rispettare le proprie regole e non sfrutta il vantaggio dell’ amore per essere ascoltato.

Il mio è un papà tecnologico

Io mi ritengo molto fortunata, ho una famiglia dove il dialogo è cresciuto sempre più negli anni e oggi c’è consapevolezza e comprensione. Credo che questo sia frutto di crescita da parte di tutto il gruppo famigliare, noi figli e i nostri genitori. Il mio è un papà che ama il confronto, parlare, condividere e accetta le critiche, cosa non di poco conto per uno di quei papà di cui parlavo all’inizio, cresciuto con il dovere principale di mantenere la famiglia. Il mio è anche un papà davvero super tecnologico! In poco tempo ha iniziato ad usare il computer, a conoscere i programmi, si è evoluto con il cellulare prima e lo smartphone dopo, usa what app ed è attivo sui social. Questo non è solo segno di voler stare a passo con i tempi, ma indice di una mente che si riprogramma e che si mette in discussione. Questo è il mio papà e sono fortunata!

Credo che tutti, se lo vogliamo, possiamo trovare delle cose belle nei nostri papà!

Buona festa a tutti i papà, ovunque essi siano!

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