Ribes Nigrum: “Naturale” non significa sempre innocuo. Perché per curarsi serve competenza

10 Agosto 2026

“È naturale, male non fa!”. Quante volte abbiamo sentito o pronunciato questa frase davanti a un integratore a base di erbe?

Nel mondo della salute e del benessere si è diffusa l’idea che i prodotti vegetali siano una sorta di alternativa “dolce” e priva di rischi ai farmaci tradizionali. La realtà, però, è molto diversa: le piante medicinali funzionano perché contengono sostanze chimiche attive che interagiscono direttamente con il nostro organismo. Di conseguenza, proprio come i farmaci di sintesi, possono produrre effetti collaterali e interagire in modo pericoloso con altre terapie.

Un caso emblematico è quello del Ribes nigrum (il ribes nero), uno dei rimedi naturali più venduti e utilizzati per allergie, dolori articolari e ritenzione idrica. Sapere semplicemente “a cosa serve” non basta: per usarlo in sicurezza occorre conoscerne a fondo il funzionamento, la porzione utilizzata e le controindicazioni.

Una sola pianta, quattro “farmaci” diversi

Uno degli errori più comuni è considerare il Ribes nigrum come un prodotto unico. In fitoterapia, a seconda della parte della pianta utilizzata (droga vegetale), si ottengono principi attivi ed effetti del tutto differenti:

  • Le Foglie: Vengono usate sotto forma di tisane o estratti secchi. Hanno un’azione diuretica (stimolano la produzione di urina) e antinfiammatoria sulle articolazioni.
  • Le Gemme (Macerato Glicerico): Si usano le gocce ottenute dai germogli freschi. Hanno la famosa azione antinfiammatoria e antiallergica, ideale contro riniti e dermatiti.
  • I Semi (Olio di Semi): Ricchi di acidi grassi essenziali come l’acido gamma-linolenico (GLA). Agiscono sui processi infiammatori cronici e sulla fluidità del sangue.
  • I Frutti (Le Bacche): Ricchi di vitamina C e antiossidanti, utili per la fragilità dei vasi sanguigni e il microcircolo.

Confondere queste parti o assumere la forma sbagliata significa rischiare di non ottenere l’effetto desiderato o, peggio, di esporsi a effetti avversi inaspettati.

Quando il Ribes Nigrum può diventare dannoso?

Anche se si tratta di un rimedio ampiamente diffuso, l’assunzione di Ribes nigrum in particolari condizioni di salute può rivelarsi dannosa.

Aumento della Pressione Arteriosa

Il macerato glicerico (ottenuto dalle gemme) viene utilizzato per stimolare le ghiandole surrenali a produrre cortisolo endogeno. Questa stimolazione, tuttavia, può provocare un innalzamento della pressione sanguigna. Chi soffre di ipertensione o ha un elevato rischio cardiovascolare (come i pazienti diabetici) deve prestare la massima attenzione.

Problemi Renali o Cardiaci

Le foglie di ribes nero svolgono un’efficace azione drenante. Tuttavia, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) evidenzia che questo tipo di prodotti è rigorosamente controindicato in caso di insufficienza cardiaca o renale severa (condizioni in cui è necessario ridurre l’apporto di liquidi). Forzare la diuresi in questi casi rischia di affaticare e scompensare organi già compromessi.

Rischio di Emorragie e Sanguinamenti

L’olio estratto dai semi contiene elevate quantità di acido gamma-linolenico (GLA). Nel nostro corpo, questa sostanza viene convertita in composti che inibiscono l’aggregazione delle piastrine. Per chi soffre di disturbi della coagulazione o deve sottoporsi a un intervento chirurgico, l’assunzione incontrollata di olio di semi di ribes può aumentare significativamente il rischio di emorragie.

Le pericolose interazioni con i farmaci che già assumi

Se stai già seguendo una terapia farmacologica, l’assunzione fai-da-te del Ribes nigrum può alterare l’efficacia delle tue cure:

  • Diuretici di sintesi: Assumere estratti di foglie insieme a farmaci diuretici (es. furosemide o tiazidici) può potenziare eccessivamente la perdita di liquidi e sali minerali, causando grave disidratazione e pericolosi cali di potassio nel sangue.
  • Anticoagulanti e Antiaggreganti: Chi assume farmaci come il Warfarin o la Cardioaspirina deve evitare l’olio di semi di ribes nero: la combinazione aumenta il rischio di emorragie, ematomi e sanguinamenti gastrointestinali.
  • Alimenti ricchi di Istamina: Se stai assumendo il gemmoderivato per un’allergia, consumare contemporaneamente cibi ricchi di istamina (come formaggi stagionati, vino rosso, birra, cioccolato o insaccati) può annullare completamente l’effetto antistaminico della pianta.

In Conclusione: La natura è potente, usala con la giusta competenza

Il Ribes nigrum è una risorsa straordinaria che la natura ci offre, ma non è una pozione magica priva di controindicazioni.

Curarsi in modo naturale non significa improvvisarsi esperti basandosi su un passaparola o su ricerche superficiali online. Per tutelare la propria salute è fondamentale comprendere che ogni pianta è un complesso di sostanze chimiche attive e che la scelta del prodotto, del dosaggio e della durata della terapia deve essere sempre guidata da un professionista della salute (medico o farmacista) esperto in fitoterapia.

European Medicines Agency (EMA) / HMPC. European Union herbal monograph on Ribes nigrum L., folium (EMA/HMPC/142986/2009).

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